{"id":768,"date":"2020-06-01T22:20:34","date_gmt":"2020-06-01T20:20:34","guid":{"rendered":"https:\/\/ambdublino.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/06\/saluto-del-presidente-della-repubblica\/"},"modified":"2020-06-01T22:20:34","modified_gmt":"2020-06-01T20:20:34","slug":"saluto-del-presidente-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambdublino.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/06\/saluto-del-presidente-della-repubblica\/","title":{"rendered":"Saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del \u201cConcerto dedicato alle vittime del coronavirus\u201d nel 74\u00b0 anniversario della Festa Nazionale della Repubblica"},"content":{"rendered":"<p>l 2 giugno, domani, si celebra l\u2019anniversario della nascita della nostra Repubblica. Lo faremo in una atmosfera in cui proviamo nello stesso tempo sentimenti di incertezza e motivi di speranza. Stretti tra il dolore per la tragedia che improvvisamente ci \u00e8 toccato vivere e la volont\u00e0 di un nuovo inizio. Di una stagione nuova, nella quale sia possibile uscire al pi\u00f9 presto da questa sorta di incubo globale.<\/p>\n<p>Tanti fra di noi avvertono il ricordo struggente delle persone scomparse a causa del coronavirus: familiari, amici, colleghi. Sovente senza l\u2019ultimo saluto.<\/p>\n<p>A tutte le vittime, a chi \u00e8 morto solo, al ricordo dei tanti affetti spezzati \u00e8 dedicato questo concerto, con il maestro Daniele Gatti e l\u2019orchestra del Teatro dell\u2019Opera di Roma, che ringrazio molto per la loro partecipazione.<\/p>\n<p>Accanto al dolore per le perdite e per le sofferenze patite avvertiamo, giorno per giorno, una crescente volont\u00e0 di ripresa e di rinascita, civile ed economica.<\/p>\n<p>La nascita della Repubblica, nel 1946, segnava anch\u2019essa un nuovo inizio. Superando divisioni che avevano lacerato il Paese, per fare della Repubblica la casa di tutti, sulla base dei valori di libert\u00e0, pace e democrazia.<\/p>\n<p>Forze politiche, che erano divise, distanti e contrapposte su molti punti, trovavano il modo di collaborare nella redazione della nostra Costituzione, convergendo nella condivisione di valori e principi su cui fondare la nostra democrazia.<\/p>\n<p>Quello spirito costituente rappresent\u00f2 il principale motore della rinascita dell\u2019Italia. Seppe unire gli italiani, al di l\u00e0 delle appartenenze, nella convinzione che soltanto insieme si sarebbe potuta affrontare la condizione di estrema difficolt\u00e0 nella quale il Paese era precipitato.<\/p>\n<p>Questa sostanziale unit\u00e0 morale \u00e8 stata il vero cemento che ha fatto nascere e ha tenuto insieme la Repubblica. E\u2019 quel che ci fa riconoscere, ancora oggi, legati da un comune destino.<\/p>\n<p>Allora si reagiva ai lutti, alle sofferenze e alle distruzioni della guerra. Oggi dobbiamo contrastare un nemico invisibile, per molti aspetti sconosciuto, imprevedibile, che ha sconvolto le nostre esistenze e abitudini consolidate. Ha costretto a interrompere relazioni sociali, a chiudere le scuole. Ha messo a rischio tanti progetti di vita e di lavoro. Ha posto a durissima prova la struttura produttiva del nostro Paese.<\/p>\n<p>Possiamo assumere questa giornata come emblematica per l\u2019inizio della nostra ripartenza.<\/p>\n<p>Ho ricevuto e letto, in questi tre mesi, centinaia di messaggi di preoccupazione ma anche di vicinanza, di fiducia, di speranza.<\/p>\n<p>Dobbiamo avere piena consapevolezza delle difficolt\u00e0 che abbiamo di fronte. La risalita non sar\u00e0 veloce, la ricostruzione sar\u00e0 impegnativa, per qualche aspetto sofferta. Serviranno coraggio e prudenza. Il coraggio di guardare oltre i limiti dell\u2019emergenza, pensando al futuro e a quel che deve cambiare. E la prudenza per tenere sotto controllo un possibile ritorno del virus, imparando a conviverci in sicurezza per il tempo che sar\u00e0 necessario alla scienza per sconfiggerlo definitivamente.<\/p>\n<p>Serviranno tempestivit\u00e0 e lungimiranza. Per offrire sostegno e risposte a chi \u00e8 stato colpito pi\u00f9 duramente. E per pianificare investimenti e interventi di medio e lungo periodo, che permettano di dare prospettive solide alla ripresa del Paese.<\/p>\n<p>Abbiamo detto tante volte che noi italiani abbiamo le qualit\u00e0 e la forza d\u2019animo per riuscire a superare anche questa prova. Cos\u00ec come abbiamo ricostruito il Paese settant\u2019anni fa.<\/p>\n<p>Lo abbiamo visto nelle settimane che abbiamo alle spalle.<\/p>\n<p>Abbiamo toccato con mano la solidariet\u00e0, la generosit\u00e0, la professionalit\u00e0, la pazienza, il rispetto delle regole. Abbiamo riscoperto, in tante occasioni, giorno per giorno, doti che, a taluno, sembravano nascoste o appannate, come il senso dello Stato e l\u2019altruismo.<\/p>\n<p>Abbiamo ritrovato, nel momento pi\u00f9 difficile, il vero volto della Repubblica.<\/p>\n<p>Ora sarebbe inaccettabile e imperdonabile disperdere questo patrimonio, fatto del sacrificio, del dolore, della speranza e del bisogno di fiducia che c\u2019\u00e8 nella nostra gente. Ce lo chiede, anzitutto, il ricordo dei medici, degli infermieri, degli operatori caduti vittime del virus nelle settimane passate.<\/p>\n<p>Siamo orgogliosi di quanto hanno fatto tutti gli operatori della sanit\u00e0 e dei servizi essenziali, che \u2013 spesso rischiando la propria salute \u2013 hanno consentito all\u2019intera nostra comunit\u00e0 nazionale di respirare mentre la gran parte delle attivit\u00e0 era ferma. Siamo grati ai docenti per la didattica a distanza, agli imprenditori che hanno riconvertito in pochi giorni la produzione per fornire i beni che mancavano per la sicurezza sanitaria, alle donne e agli uomini delle Forze dell\u2019Ordine, nazionali e locali, alla Protezione Civile, ai tanti volontari, che hanno garantito la sicurezza e il sostegno nell\u2019emergenza.<\/p>\n<p>Sono consapevole che a questi comportamenti se ne sono, talvolta, contrapposti altri ad opera di chi ha cercato e cerca di sfruttare l\u2019emergenza. Comportamenti simili vanno accertati con rigore e repressi con severit\u00e0 ma sono, per fortuna, di una minoranza molto piccola della nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Questo 2 giugno ci invita a riflettere tutti su cosa \u00e8, su cosa vuole essere la Repubblica oggi.<\/p>\n<p>Questo giorno interpella tutti coloro che hanno una responsabilit\u00e0 istituzionale &#8211; a partire da me naturalmente &#8211; circa il dovere di essere all\u2019altezza di quel dolore, di quella speranza, di quel bisogno di fiducia.<\/p>\n<p>Non si tratta di immaginare di sospendere o annullare la normale dialettica politica. La democrazia vive e si alimenta di confronto fra posizioni diverse.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 qualcosa che viene prima della politica e che segna il suo limite.<\/p>\n<p>Qualcosa che non \u00e8 disponibile per nessuna maggioranza e per nessuna opposizione: l\u2019unit\u00e0 morale, la condivisione di un unico destino, il sentirsi responsabili l\u2019uno dell\u2019altro. Una generazione con l\u2019altra. Un territorio con l\u2019altro. Un ambiente sociale con l\u2019altro. Tutti parte di una stessa storia. Di uno stesso popolo.<\/p>\n<p>Mi permetto di invitare, ancora una volta, a trovare le tante ragioni di uno sforzo comune, che non attenua le differenze di posizione politica n\u00e9 la diversit\u00e0 dei ruoli istituzionali.<\/p>\n<p>Siamo tutti chiamati a un impegno comune contro un gravissimo pericolo che ha investito la nostra Italia sul piano della salute, economico e sociale.<\/p>\n<p>Le sofferenze provocate dalla malattia non vanno brandite gli uni contro gli altri.<\/p>\n<p>Questo sentimento profondo, che avverto nei nostri concittadini, esige rispetto, seriet\u00e0, rigore, senso della misura e attaccamento alle istituzioni. E lo richiede a tutti, tanto pi\u00f9 a chi ha maggiori responsabilit\u00e0. Non soltanto a livello politico.<\/p>\n<p>Siamo chiamati a scelte impegnative.<\/p>\n<p>Non siamo soli. L\u2019Italia non \u00e8 sola in questa difficile risalita. L\u2019Europa manifesta di aver ritrovato l\u2019autentico spirito della sua integrazione. Si va affermando, sempre pi\u00f9 forte, la consapevolezza che la solidariet\u00e0 tra i Paesi dell\u2019Unione non \u00e8 una scelta tra le tante ma la sola via possibile per affrontare con successo la crisi pi\u00f9 grave che le nostre generazioni abbiano vissuto. Nessun Paese avr\u00e0 un futuro accettabile senza l\u2019Unione Europea. Neppure il pi\u00f9 forte. Neppure il meno colpito dal virus.<\/p>\n<p>Adesso dipende anche da noi: dalla nostra intelligenza, dalla nostra coesione, dalla capacit\u00e0 che avremo di decisioni efficaci.<\/p>\n<p>Sono convinto che insieme ce la faremo. Che il legame che ci tiene uniti sar\u00e0 pi\u00f9 forte delle tensioni e delle difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Ma so anche che la condizione perch\u00e9 questo avvenga sar\u00e0 legata al fatto che ciascuno, partecipando alla ricostruzione che ci attende, ricerchi, come unico scopo, il perseguimento del bene della Repubblica come bene di tutti. Nessuno escluso.<\/p>\n<p>Domani mi recher\u00f2 a Codogno, luogo simbolo dell\u2019inizio di questo drammatico periodo, per rendere omaggio a tutte le vittime e per attestare il coraggio di tutte le italiane e tutti gli italiani, che hanno affrontato in prima linea, spesso in condizioni estreme, con coraggio e abnegazione, la lotta contro il coronavirus.<\/p>\n<p>Desidero ringraziarli tutti e ciascuno. L\u2019Italia \u2013 in questa emergenza \u2013 ha mostrato il suo volto migliore.<\/p>\n<p>Sono fiero del mio Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"l 2 giugno, domani, si celebra l\u2019anniversario della nascita della nostra Repubblica. Lo faremo in una atmosfera in cui proviamo nello stesso tempo sentimenti di incertezza e motivi di speranza. Stretti tra il dolore per la tragedia che improvvisamente ci \u00e8 toccato vivere e la volont\u00e0 di un nuovo inizio. 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