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OPZIONE DI VOTO IN ITALIA PER GLI ISCRITTI AIRE

 In alternativa al voto per corrispondenza, gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione. La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per la consultazione referendaria rispetto alla quale è espressa.

L’OPZIONE deve pervenire all’Ufficio consolare non oltre i dieci giorni successivi a quello dell’indizione della consultazione, ovvero ENTRO IL GIORNO 24/01/2026.

Per tale comunicazione si può utilizzare l’apposito modulo scaricabile sia dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Referendum Costituzionale Confermativo dei giorni 22 e 23 marzo 2026 – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) o da quello del proprio Ufficio consolare di riferimento (clicca qui per scaricarlo).

Il modulo debitamente compilato, firmato e accompagnato da un documento d’identità, può essere inviato/consegnato:

  • per posta elettronica ordinaria a ambdublino.voto@esteri.it
  • a mano, presso l’Ambasciata d’Italia in Dublino, 63-65 Northumberland road, Ballsbridge, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14.00 alle ore 16:00.
  • per posta, presso l’Ambasciata d’Italia in Dublino, 63-65 Northumberland road, Ballsbridge, D04 VA89.

La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato NON potranno essere ritenute valide.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.

La Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.