In occasione della Giornata della Memoria 2026, lunedì 26 gennaio u.s. l’Ambasciata d’Italia a Dublino e il locale Istituto Italiano di Cultura hanno organizzato una serata di commemorazione in ricordo, in particolare, dei tragici avvenimenti della deportazione del Ghetto di Roma dell’ottobre del 1943.
Nel saluto introduttivo, anticipato da una breve presentazione del programma da parte della Direttrice dell’Istituto di Cultura Michela Magrì, l’Ambasciatore Nicola Faganello ha richiamato la necessità di ricordare gli “orrori senza precedenti dell’Olocausto e di onorare la memoria delle sue vittime, ancor di più ora che la maggior parte dei sopravvissuti sono purtroppo scomparsi”. L’Ambasciatore ha inoltre voluto sottolineare l’importanza della memoria anche alla luce di un preoccupante sondaggio pubblicato la scorsa settimana dai media secondo il quale “1 persona su 10, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, ritiene che l’Olocausto sia solo un mito”.
L’evento, tenutosi presso la sede dell’Istituto italiano di Cultura a Dublino, si è aperto con la testimonianza di Caryna Camerino, nipote di Enzo Camerino, il più giovane dei sedici sopravvissuti al rastrellamento del 1943 a Roma e deportato nel campo di concentramento di Auschwitz. Il suo intervento ha dato voce alla terribile esperienza vissuta dal nonno, che nel lager perse i propri genitori e uno zio. A seguire, è stato proiettato il documentario “La Razzia – Roma, 16 ottobre 1943” del regista Ruggero Gabbai, che, attraverso interviste con alcuni dei sopravvissuti, ha ripercorso i tragici avvenimenti del rastrellamento.
Alla commemorazione hanno partecipato – tra gli altri – numerosi rappresentanti del Corpo Diplomatico qui accreditato, Autorità locali, esponenti del mondo accademico e della società civile. (foto principale per concessione di Francesco Dominoni, Irlandiani)