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“Letteratura come Resistenza”: il FIILI 2026 riunisce a Dublino voci della letteratura italiana e irlandese

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L’Ambasciatore d’Italia in Irlanda Nicola Faganello ha aperto venerdì scorso 25 settembre all’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, in presenza del Direttore Michela Linda Magrì, la quarta edizione del “FIILI – Festival della Letteratura Italiana e Irlandese in Irlanda”, che si è conclusa a Dublino il 26 settembre al termine di una seconda giornata tenutasi al Trinity College dopo due giornate.

L’edizione 2026 del Festival, dedicata al tema “Letteratura come Resistenza” è stato organizzato dall’IIC, sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Dublino, in collaborazione con le due autrici e co-curatrici Catherine Dunne ed Enrica Ferrara, dell’Associazione FIILI e con il sostegno dello stesso Trinity College, di Literature Ireland e di Irish PEN/PEN na hÉireann, Società per gli Studi Italiani (SIS), Foras na Gaeilge, Centro di Traduzione Letteraria e Culturale del Trinity College (TCLCT) e Irish Writers Centre.

L’evento ha riunito anche quest’anno scrittori, poeti e traduttori italiani e irlandesi in un fitto e variegato programma di incontri e dialoghi, presentando al folto pubblico l’opera degli autori italiani Laura Pugno, Giuseppe Catozzella, Antonella Lattanzi, Tommaso Pincio e Nadeesha Uyangoda, Viviana Fiorentino, in conversazione con scrittori e poeti irlandesi quali Martina Devlin, Martin Doyle, Wendy Erskine, Ailbhe Ní Ghearbhuigh, Gustav Parker Hibbett, Caitríona Lally, Paul McVeigh e Paul Murray e in un programma che ha esplorato il rapporto tra letteratura, identità, memoria, traduzione e libertà creativa.

Tra le novità della quarta edizione ci sono state inoltre le Masterclass in Traduzione Letteraria   e in Scrittura Creativa, rispettivamente a cura della traduttrice Sophie Hughes cura e dell’autore Paul McVeigh.