Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

Italian Film Festival Ireland 2026 – 5ª edizione – Il meglio del cinema italiano contemporaneo a Dublino, Cork, Galway e Limerick.

download (9)

Si è conclusa ieri sera, con grande partecipazione di pubblico, la prima parte della 5ª edizione dell’Italian Film Festival Ireland, che dal 23 al 26 aprile ha animato le sale di Dublino, Cork e Galway. Il Festival proseguirà dal 30 aprile al 1° maggio a Limerick.
Le serate inaugurali nelle diverse sedi sono state aperte dall’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, e dalla Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Michela Linda Magri, con la partecipazione delle autorità locali, tra cui Galway City Councillor Helen Ogbu e Cork City Councillor Dan Boyle.
Organizzato dell’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, in collaborazione con N.I.C.E., il Festival presenta 12 film in 20 proiezioni, con opere selezionate nei principali festival internazionali, tra cui Venezia, Cannes e Roma.
Ad aprire il programma di Dublino è stato il film “Chiara” di Susanna Nicchiarelli, presentato con una partecipata sessione di Q&A con l’attrice Carlotta Natoli. La proiezione ha rappresentato inoltre il primo evento inaugurale di una serie di iniziative in programma in Irlanda per celebrare l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi. A Cork, l’opening è stato “Il rapimento di Arabella” di Carolina Cavalli, introdotto da un messaggio della regista; a Galway, “La valle dei sorrisi” è stato accompagnato da un incontro con il regista Paolo Strippoli. Il programma ha incluso anche titoli come Un anno di scuola, Il Maestro, Duse, Orfeo, Elvira Notari, Anna, Fuori, Primavera e Città di Pianura.
Il Festival si prepara ora alla tappa conclusiva a Limerick (30 aprile – 1° maggio, TUS Millennium Theatre), dove saranno presentati “Un anno di scuola”, “Chiara” ed “Elvira Notari: Oltre il silenzio”, documentario dedicato alla prima regista donna italiana, seguito da un Q&A con il regista Valerio Ciriaci.